Federmeccanica – 148^ Indagine Congiunturale

Federmeccanica – 148^ Indagine Congiunturale

Dopo i buoni risultati conseguiti dal settore metalmeccanico nel corso del triennio 2015-2017, a partire dai primi mesi del 2018 l’attività produttiva è stata caratterizzata da una fase di sostanziale stagnazione.
Nel terzo trimestre dell’anno la variazione congiunturale è risultata pari al +0,1% dopo il -0,6% del primo e il +0,8% del secondo trimestre.
In termini tendenziali il tasso di crescita si è ridotto all’1,0% nel trimestre estivo rispetto a dinamiche medie di poco superiore ai 4,5 punti percentuali realizzati nel corso della prima metà dell’anno.
Attualmente i volumi prodotti risultano inferiori del 22% rispetto a quelli che si realizzavano prima della recessione del 2008-2009.
Il peggioramento della congiuntura si evince sia dai dati di fonte ufficiale Istat, che segnalano una contrazione della durata degli ordinativi, sia dai risultati della nostra indagine che evidenzia, sempre nel terzo trimestre, un’eccedenza di scorte di materie prime e di prodotti finiti rispetto alle normali esigenze produttive aziendali e un peggioramento del giudizio sulle consistenze in essere degli ordini rispetto a quanto indicato nella precedente rilevazione.
Sulle dinamiche produttive stanno pesando la contrazione del tasso di crescita dei consumi delle famiglie e della domanda per beni d’investimento oltre al rallentamento della domanda mondiale che incide negativamente sulle esportazioni del settore metalmeccanico che indirizza all’estero oltre la metà delle proprie produzioni.
Nel terzo trimestre il tasso tendenziale di crescita dell’export è stato pari, in valore, al +2,9% rispetto al +6,5% evidenziato nell’ultimo trimestre del 2017.
Complessivamente nei primi nove mesi del 2018, i flussi di produzione indirizzati ai mercati esteri sono cresciuti del 3,2% rispetto al + 3,8% delle importazioni, mentre il saldo dell’interscambio ha evidenziato un attivo pari a circa 39 miliardi di euro col-locandosi sugli stessi livelli del precedente anno.
Sulla base dei risultati della nostra indagine, nella parte finale dell’anno non sono attese sostanziali modifiche del clima congiunturale pur in presenza di un parziale recupero dei volumi produttivi rispetto ai bassi livelli del terzo trimestre.
Nelle specifiche domande inserite nel questionario, fermo restando le difficoltà in circa il 50% delle aziende a reperire sul mercato manodopera specializzata, i neo-diplomati e neolaureati assunti sono ritenuti dal 22% delle imprese non in possesso di un’adeguata preparazione sia tecnica sia trasversale.
Con riferimento al Decreto Dignità, il 30% delle imprese non rinnoverà, alla data di scadenza, i contratti a tempo determinato in essere.

 

L’Indagine completa è disponibile sul sito: www.federmeccanica.it